Come chiedere un aumento di stipendio? Nel 2026 chiedi un incontro dedicato al tuo responsabile, arriva con due o tre risultati misurabili e una cifra precisa in RAL lorda annua, e scegli il momento giusto: la valutazione annuale, un nuovo incarico o un obiettivo appena raggiunto. Quando invece cambi lavoro, si negozia la RAL partendo dai minimi del CCNL applicato.
Aumento di stipendio e negoziazione in 30 secondi
- •Parla sempre di RAL (retribuzione annua lorda) e chiarisci su quante mensilità è calcolata: 13 o 14 a seconda del CCNL.
- •Il minimo del tuo livello è scritto nel contratto collettivo: trovi il testo nell'archivio CCNL del CNEL.
- •Dal 7 giugno 2026 il D.Lgs. 96/2026 obbliga a indicare ai candidati la retribuzione iniziale o la fascia e vieta di chiedere quanto guadagni oggi.
- •Alla domanda sulle aspettative economiche rispondi con una fascia lorda annua motivata, non con un «dipende».
- •Per l'aumento: incontro dedicato, risultati con numeri, cifra precisa, data per una risposta.
RAL, lordo e netto: le parole da conoscere prima di negoziare
La RAL è la retribuzione annua lorda: la somma di tutte le mensilità prima di tasse e contributi. È la cifra su cui si negozia in Italia, sia al colloquio sia quando chiedi un aumento. Il netto in busta paga dipende da IRPEF, addizionali regionali e comunali, contributi e detrazioni: per questo conviene parlare sempre in lordo annuo e calcolare il netto dopo.
| Termine | Che cosa significa | Perché conta nella trattativa |
|---|---|---|
| RAL | Retribuzione annua lorda, tutte le mensilità incluse | È il numero da usare in ogni proposta e controproposta |
| Mensilità | 13 o 14 all'anno, a seconda del CCNL | La stessa RAL divisa per 14 dà una busta paga mensile più bassa che divisa per 13 |
| Livello di inquadramento | La categoria del CCNL in cui sei assunto | Determina il minimo e gli scatti; un livello in più vale più di un bonus una tantum |
| Minimo tabellare | La paga base fissata dal CCNL per il tuo livello | È il pavimento: sotto non si può andare |
| Superminimo | Una somma in più rispetto al minimo, concordata con te | È la parte che si negozia individualmente |
| Scatti di anzianità | Aumenti periodici previsti dal CCNL | Arrivano comunque: non sono il tuo aumento di merito |
| Premio di risultato e welfare | Bonus legati a obiettivi, buoni pasto, benefit | Valgono, ma non entrano sempre nella RAL e non sono garantiti |
Quando ricevi un'offerta, chiedi sempre per iscritto RAL, livello, CCNL applicato, numero di mensilità e voci variabili. Due offerte con la stessa RAL possono valere cifre diverse se una ha un premio di risultato e giorni di smart working e l'altra no.
Come trovare il minimo del tuo CCNL
Il minimo che spetta al tuo livello è scritto nel contratto collettivo nazionale applicato dall'azienda. Il nome del CCNL è indicato nella busta paga e nella lettera di assunzione; il testo ufficiale si trova nell'archivio dei contratti collettivi del CNEL, dove ogni contratto nazionale ha un codice alfanumerico unico, lo stesso che le aziende usano nelle denunce mensili all'INPS.
- Individua il CCNL nella busta paga (per esempio commercio e terziario, metalmeccanico, studi professionali).
- Trova il tuo livello nella lettera di assunzione e leggi la declaratoria: descrive le mansioni di quel livello.
- Cerca la tabella dei minimi più recente nel testo del contratto o nell'accordo di rinnovo.
- Confronta le mansioni che svolgi davvero con quelle del livello superiore: se coincidono, la richiesta non è un aumento ma un passaggio di livello.
Quanto aumentano gli stipendi nel 2026?
Secondo l'Istat, a giugno 2026 le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute del 2,4% rispetto a giugno 2025 (2,4% nel settore privato, 2,3% nella Pubblica amministrazione), e nel primo semestre 2026 la crescita media è stata del 2,6%. Sono gli aumenti decisi dai rinnovi dei contratti collettivi, non quelli individuali.
Retribuzioni contrattuali, Istat (comunicato del 29 luglio 2026)
- +2,4%
- retribuzioni contrattuali orarie, giugno 2026 su giugno 2025
- +2,6%
- crescita media nel primo semestre 2026
- 50
- contratti nazionali in vigore per la parte economica, per il 69,9% dei dipendenti
- 3,9 milioni
- dipendenti con contratto scaduto in attesa di rinnovo (25 contratti)
Questi dati servono a due cose. Primo: se il tuo CCNL è stato rinnovato, una parte dell'aumento ti spetta comunque e non va confusa con un riconoscimento di merito. Secondo: un aumento individuale più basso della crescita dei minimi contrattuali non migliora la tua posizione rispetto al mercato. Il prossimo aggiornamento Istat è previsto per il 30 ottobre 2026.
Trasparenza retributiva: cosa cambia dal 7 giugno 2026
Dal 7 giugno 2026 è in vigore il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2026, che recepisce la direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva. Si applica ai datori di lavoro pubblici e privati e cambia la trattativa sia per chi cerca lavoro sia per chi chiede un aumento.
- Retribuzione nell'annuncio (art. 5, comma 1): ai candidati vanno date indicazioni sulla retribuzione iniziale o sulla fascia della posizione, nelle offerte con cui vengono rese note le opportunità di lavoro.
- Niente domande sullo stipendio attuale (art. 5, comma 2): ai candidati non possono essere chieste le retribuzioni percepite negli attuali o nei precedenti rapporti di lavoro, nemmeno tramite chi gestisce la selezione per conto dell'azienda.
- Criteri accessibili (art. 6): i datori rendono accessibili i criteri per determinare la retribuzione e quelli per la progressione economica; chi ha meno di 50 dipendenti non è tenuto a pubblicare i criteri di progressione.
- Diritto di informazione (art. 7): puoi chiedere per iscritto, una volta all'anno, i livelli retributivi medi, divisi per sesso, di chi svolge il tuo stesso lavoro o un lavoro di pari valore, e ricevere risposta scritta entro due mesi.
- Libertà di parlare del proprio stipendio (art. 7, comma 6): sono vietate le clausole che impediscono di rendere nota la propria retribuzione.
In pratica: al colloquio puoi chiedere la fascia prevista se non è indicata, e puoi rifiutarti con cortesia di dire quanto guadagni oggi. Per chiedere un aumento, i livelli medi dell'articolo 7 sono un punto di partenza molto più solido di un'impressione.
«Quali sono le sue aspettative economiche?» Come rispondere al colloquio
Alla domanda sulle aspettative economiche rispondi con una fascia di RAL lorda annua, motivata da ruolo, livello e responsabilità, con il minimo che accetteresti un po' sotto il centro della fascia. Una cifra troppo vaga ti fa sembrare impreparato; una cifra secca e bassa ti lega per anni, perché ogni aumento futuro partirà da lì.
Quando parlare di stipendio durante la selezione
Di solito la domanda arriva al primo colloquio con le risorse umane, ed è giusto rispondere lì. Se nessuno ne parla, chiedi la fascia alla fine del primo incontro o al più tardi prima del colloquio finale: scoprire a fine processo che la proposta è molto sotto le tue attese fa perdere tempo a tutti. La trattativa vera, sui dettagli, si fa quando ricevi l'offerta.
Come negoziare lo stipendio quando ricevi un'offerta
Per negoziare lo stipendio di un'offerta ringrazia, chiedi uno o due giorni per valutarla, poi rispondi con una sola controproposta motivata: una cifra di RAL precisa o una combinazione di RAL e altre voci. Negozia per iscritto o in una chiamata seguita da una email di riepilogo, e non accettare a voce condizioni che non vedi nella lettera di assunzione.
- Prepara tre numeri: la cifra a cui punti, quella che accetteresti volentieri e il minimo sotto cui rinunci.
- Ancoraggio con prove: annunci per lo stesso ruolo con la fascia indicata, il minimo del CCNL e del livello, le responsabilità reali.
- Una controproposta, non una serie: chiedere tre volte di seguito logora la trattativa.
- Se la RAL è ferma, negozia il resto: livello di inquadramento, superminimo, premio di risultato, giorni di smart working, buoni pasto, formazione, data di revisione dello stipendio.
- Fai mettere tutto per iscritto nella lettera di assunzione: CCNL, livello, RAL, mensilità, voci variabili.
Come chiedere un aumento di stipendio: quando e come
Per chiedere un aumento di stipendio prenota un incontro dedicato, non un corridoio o la fine di una riunione. Il momento migliore è la valutazione annuale, oppure subito dopo un risultato misurabile o l'assunzione di nuove responsabilità. Evita i periodi di crisi aziendale annunciata: non è un no definitivo, ma rimanda la decisione.
Prima dell'incontro
- Tre risultati degli ultimi 12 mesi con un numero: fatturato, risparmi, tempi, clienti, errori ridotti
- Le nuove responsabilità rispetto alla lettera di assunzione
- Il tuo livello, il minimo del CCNL e la declaratoria del livello superiore
- La fascia di mercato: annunci per lo stesso ruolo e, se l'hai chiesta, l'informativa sui livelli medi (art. 7 del D.Lgs. 96/2026)
- Una cifra precisa di RAL e un'alternativa (livello, premio, smart working, formazione)
- Una data entro cui chiedere una risposta
Quali sono le parole giuste per chiedere un aumento?
Le parole giuste per chiedere un aumento sono concrete e rivolte al futuro: che cosa hai ottenuto, che cosa fai oggi in più rispetto a quando sei stato assunto, che cifra chiedi e quando vorresti una risposta. Evita i confronti con i colleghi, le minacce di dimissioni e le ragioni personali, come il mutuo o l'affitto: non sono argomenti che l'azienda può usare per giustificare la decisione.
Quanto chiedere di aumento?
Non esiste una percentuale giusta valida per tutti: chiedi la cifra che riesci a giustificare con i dati. Tre punti di riferimento aiutano: la differenza tra il tuo livello e quello superiore nel CCNL, le fasce che ora le aziende devono indicare negli annunci per ruoli come il tuo, e la crescita dei minimi contrattuali (+2,4% su base annua a giugno 2026 secondo Istat), sotto la quale un aumento perde valore rispetto al mercato.
Lo scatto di livello è obbligatorio?
Il passaggio di livello diventa obbligatorio quando svolgi in modo stabile le mansioni del livello superiore. L'articolo 2103 del Codice civile prevede che chi è assegnato a mansioni superiori abbia diritto al trattamento corrispondente e che l'assegnazione diventi definitiva dopo il periodo fissato dal CCNL o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi, salvo che sostituisca un collega in servizio o che il lavoratore non lo voglia.
Se la risposta è no
- Chiedi quali obiettivi precisi dovresti raggiungere per ottenere l'aumento e scrivili in una email di riepilogo.
- Fissa una data per riparlarne, per esempio fra sei mesi.
- Valuta le alternative: premio di risultato, formazione pagata, più giorni di smart working, un titolo o un livello diverso.
- Se dopo due tentativi la risposta resta no e il mercato paga di più il tuo ruolo, aggiorna il CV: spesso l'aumento più grande arriva cambiando azienda.
Esercitati a parlare di stipendio prima del colloquio vero
La trattativa si gioca a voce, e le frasi preparate per iscritto suonano diverse quando le dici. Con il simulatore di colloquio di OwlApply puoi fare un colloquio parlato in italiano in modalità HR o con il responsabile delle assunzioni, incollando l'annuncio della posizione: sono le due situazioni in cui arriva la domanda sulle aspettative economiche. L'intervistatore non ti corregge durante la sessione; dopo ricevi un report con un punteggio per ogni risposta, che cosa ha funzionato, che cosa correggere e una risposta suggerita.
Chi non ha mai fatto un colloquio su OwlApply può provarne uno breve gratuito, di circa 3 minuti. Le sessioni da 10 minuti sono nel piano Pro: la prova di 7 giorni a 2,95 $ ne include 2, il piano mensile 6.
Se la strada per guadagnare di più passa da un nuovo lavoro, controlla prima il file del CV. Nel nostro checker CV ATS gratuito, dei 210 CV in italiano controllati tra l'8 settembre e il 15 ottobre 2026 (un CV per persona), il 29,4% aveva un'impaginazione a due colonne e solo il 16,2% non aveva nessun problema di file.
Prova la domanda sullo stipendio ad alta voce
Scegli la modalità HR, incolla l'annuncio e rispondi a voce. Il report con le risposte suggerite arriva a fine sessione.
Apri il simulatore di colloquio